TOTEM

Un dinamismo simile a quello dei volti e un’analoga valenza simbolica dei colori innervano i totem, vettori di energia che si slanciano verso l’alto ora intrecciandosi, ora aprendo fenditure che giocano con lo spazio e la tridimensionalità. Le linee, siano esse sinuose o spigolose, creano una danza che rievoca rituali primitivi. Non a caso alcune opere sono costituite da totem disposti, simili a primordiali megaliti, in forma circolare, come la “danza alla vita”, allusione alla celebre danza di Matisse, in esposizione permanente nel parco dell’azienda Pircher a Reggiolo Rolo (RE). Una sacralità antichissima e insieme contemporanea contrassegna i totem di Gino Peripoli, artista che sentiva profondamente la forza e la bellezza della natura, “foresta di simboli” per dirla con Baudelaire, che ancora oggi, attraverso se stessa o l’arte, è capace di parlarci. 




A dynamism similar to that of the faces and a comparable symbolic significance of the colors permeate the totems,  vectors of energy that thrust upwards, at times intertwining, at times opening fissures that play with space and three-dimensionality. Lines, whether sinuous or angular, generate a dance that evokes primitive rituals. Significantly, some works consist of totems arranged like primordial megaliths in a circular formation, such as Dance to Life, an allusion to Matisse’s celebrated Dance, permanently exhibited in the park of the Pircher company in Reggiolo-Rolo (RE).

An ancient yet contemporary sense of sacredness characterizes the totems of Gino Peripoli, an artist who felt deeply the power and beauty of nature—a “forest of symbols,” to quote Baudelaire – which even today, whether through itself or through art, remains capable of speaking to us.